- L'etica (dal greco antico εθος (o ήθος), èthos, "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico (dal verbo greco "to dèon", che significa dovere) ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati (fonte Wikipedia).
- Il fare assume eticità se corrispondente ai buoni principi.
- Non esiste Etica che si sostanzi con il semplice attivismo del “fare”, in quanto il fare stesso può avvicinarsi o allontanarsi dall’etica stessa.
- L’Etica avvalora il fare e non viceversa. L’Etica del fare svuota l’essenza stessa dell’Etica e annulla la possibilità di giudicare le attività compiute.
- La politica che adotta come unico riferimento valoriale l’Etica del fare, annulla il giudizio su di sé, abdica ad enti esterni la generazione dei principi etici e l'elaborazione di giudizi morali.
- L’Etica del fare è pericolosa quanto la cultura dell’immobilismo, perché non è prevedibile negli aspetti attuativi.
- Il livello di responsabilità individuale, elemento fondamentale dei responsabili di governo di una società, è potenziato e reso efficace dalla massimizzazione della condivisione dell’Etica e dalla sua forza moralizzatrice.
- Origine del buon governo sono:
- l’Etica, da cui derivano il senso di responsabilità degli individui (che garantiscono massimamente il presupposto del buongoverno);
- la divulgazione e condivisione dei principi etici che permettono di creare indignazione se mistificati;
- l'implementazione di strumenti di controllo capaci di evidenziare e pubblicizzare chi si discosta dai principi etici.
- L’Etica del fare è vuota di significati ed elemento di disintegrazione della società.
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